Dopo un'accurata visita clinica e l'analisi delle radiografie di denti e arcate, proponiamo a ogni paziente un piano protesico individuale per sostituire uno o più denti persi. A seconda della situazione clinica e delle possibilità economiche, i denti persi si possono sostituire con protesi mobili o fisse.
Le protesi mobili (dentiere) sono indicate per i pazienti che hanno perso tutti o una parte dei denti. Per stabilizzare la protesi in bocca ci sono diverse possibilità, come protesi combinate fisse-mobili, corone telescopiche o protesi ancorate agli impianti.
Le protesi fisse comprendono faccette, corone, ponti e ponti su impianti. Usiamo materiali restaurativi moderni che soddisfano le alte esigenze estetiche e funzionali dei pazienti.
Corone e ponti in metallo-ceramica
Corone e ponti in metallo-ceramica si usano da tempo in protesi dentale e sono considerati una sorta di standard della protesi fissa. Ancora oggi sono la scelta più frequente dei pazienti, per il prezzo accessibile e la durata dei materiali. La struttura metallica della corona o del ponte protegge i denti pilastro, mentre la ceramica riproduce esteticamente i denti persi. La base metallica è di solito una lega di cobalto, cromo e nichel, oro dentale o titanio. La ceramica si cuoce a strati sulla base metallica e vi si lega chimicamente.
Concordata con il paziente la corona o il ponte, il dentista lima prima i denti pilastro per creare spazio sufficiente per la protesi. Poi prende un'impronta, su cui il laboratorio realizza la protesi. In questa fase si sceglie anche la tonalità di ceramica che imita meglio i denti naturali. Dopo la realizzazione in laboratorio e la prova in studio, la corona o il ponte si cementa prima in via provvisoria e poi definitiva.
Le protesi in metallo-ceramica sono adatte a sostituire uno o più denti persi nella zona anteriore o posteriore dell'arcata. Con un'indicazione corretta, hanno buone proprietà meccaniche ed estetiche.
I principali vantaggi di corone e ponti in metallo-ceramica sono il prezzo, la resistenza meccanica e la durata. Secondo la letteratura, ben il 90-95% delle protesi in metallo-ceramica dura dieci anni in bocca. Costano un po' meno delle protesi interamente in ceramica (senza metallo).
Uno svantaggio sono le possibilità estetiche più limitate rispetto ai sistemi interamente in ceramica. Il motivo è la base metallica grigio scuro: poiché il metallo sotto la ceramica blocca la luce, il colore del dente può sembrare poco naturale. A volte i pazienti lamentano anche un bordo scuro della gengiva lungo il margine della corona, perché col tempo il metallo della base rilascia ioni che passano nella gengiva. Una preparazione (limatura) accurata del dente pilastro può rendere questo effetto meno frequente.
Corone e ponti interamente in ceramica (ceramica senza metallo)
Corone e ponti interamente in ceramica sono l'alternativa alla metallo-ceramica e si chiamano anche denti «di porcellana». Oggi le esigenze estetiche dei pazienti crescono sempre di più e sono spesso decisive nella scelta di come sostituire i denti persi. Corone e ponti in ceramica imitano perfettamente l'aspetto naturale dei denti e in questo superano la metallo-ceramica. Mentre nella metallo-ceramica la base metallica ostacola il passaggio e la diffusione della luce influenzando il colore del dente, corone e ponti senza metallo hanno un'estetica eccellente che imita i denti naturali. Per il paziente la procedura è simile a quella della metallo-ceramica: il dente si lima (per fare spazio alla protesi) e si prende un'impronta che si invia al laboratorio. Intanto si sceglie la tonalità più adatta ai desideri del paziente e ai suoi denti. La protesi finita si cementa («incolla») sui denti limati. Per queste protesi si lima meno, conservando più tessuto dentale sano. Realizzate al computer, queste corone e questi ponti aderiscono esattamente al margine del dente limato, il che facilita la pulizia e riduce il ristagno di cibo e l'infiammazione delle gengive.
I nuovi materiali hanno dato alla ceramica senza metallo ottime proprietà meccaniche senza sacrificare l'estetica. Per resistenza e durata, corone e ponti interamente in ceramica sono paragonabili ai sistemi in metallo-ceramica. Secondo la letteratura, il 91-97% delle protesi in ceramica senza metallo dura in bocca cinque anni o più.
Le protesi in ceramica senza metallo possono sostituire uno o più denti persi. I materiali più recenti per le protesi fisse interamente in ceramica sono la ceramica al disilicato di litio rinforzata con leucite, la vetroceramica rinforzata con leucite o disilicato di litio e le ceramiche ossidiche, come l'ossido di alluminio e l'ossido di zirconio. Corone e ponti in ceramica senza metallo costano un po' di più di quelli in metallo-ceramica, perché la loro realizzazione in studio e in laboratorio è più complessa.
Corone e ponti in zirconia
La zirconia (ossido di zirconio) è una ceramica senza metallo sempre più usata in protesi dentale per le sue ottime qualità estetiche e funzionali, per protesi fisse (corone e ponti) nella zona anteriore o posteriore. Appartiene alle ceramiche ossidiche, molto tenaci, resistenti all'usura e alle alte temperature e alla corrosione. La zirconia si usa da oltre 50 anni in medicina e odontoiatria: in ortopedia per le teste delle protesi d'anca, in odontoiatria, oltre che per le protesi, per perni prefabbricati, attacchi ortodontici e monconi implantari.
La base della corona o del ponte è in biossido di zirconio, su cui si cuoce la ceramica. È bianca e non traspare al margine della protesi. Il biossido di zirconio è biocompatibile e non causa allergie. Conduce poco elettricità e calore, contribuendo a ridurre la sensibilità dei denti. La zirconia ha molte qualità: estetica di prim'ordine; resistenza eccezionale; biocompatibilità; e meno limatura del dente naturale grazie alla resistenza del materiale (bastano 0,4 mm di spessore). Per la sua resistenza e durezza, la zirconia si lavora a macchina da blocchi industriali. Grazie alla realizzazione al computer, corone e ponti in zirconia aderiscono con precisione al margine del dente limato, il che facilita l'igiene orale e riduce il rischio di infiammazione gengivale.
Dal punto di vista estetico è un'ottima scelta, perché imita molto bene la trasparenza e il colore naturali dei denti, e con la sua alta resistenza tiene testa ai metalli più forti. Meccanicamente è paragonabile alla metallo-ceramica, ma imita meglio l'aspetto naturale. Il colore finale dipende dallo spessore della ceramica, dallo spessore e dal colore del cemento e dal colore del moncone. Grazie all'alta resistenza si possono realizzare protesi molto sottili (con una struttura di soli 0,3 mm nella zona anteriore e 0,6 mm in quella laterale), che conservano traslucenza ed estetica. È adatta alla zona anteriore e posteriore e anche a protesi estese, che sostituiscono molti denti persi.
Corone e ponti in zirconia costano un po' di più di quelli in metallo-ceramica, perché la realizzazione in studio e in laboratorio è più complessa: limatura, impronta e cementazione devono essere molto precise, perché la protesi (corona o ponte) aderisca esattamente al dente limato.
Vetroceramica: E.max ed Empress
La vetroceramica si ottiene con la cristallizzazione controllata del vetro. Ne esistono diversi tipi con proprietà diverse: IPS Empress (vetroceramica rinforzata con leucite), IPS Empress 2 (con nucleo di disilicato di litio, più resistente e tenace della prima) e IPS E.max, simile per composizione a IPS Empress 2 (nucleo di disilicato di litio) ma molto più resistente delle altre due.
Corone e ponti E.max Press o Empress sono protesi interamente in ceramica al disilicato di litio. La sua alta traslucenza permette un'estetica eccellente, per cui è particolarmente indicata nella zona estetica (visibile nel sorriso pieno). È più resistente delle altre vetroceramiche ed è indicata per protesi nella zona anteriore: corone singole o ponti di tre elementi fino al secondo premolare compreso, corone singole nella zona anteriore o posteriore, faccette e otturazioni indirette (inlay, onlay). La ceramica E.max esiste in moltissime tonalità e imita quindi molto bene l'aspetto naturale dei denti.
Tre fattori influenzano il colore della protesi finale: il colore del moncone limato, il colore del cemento e il colore della corona. A volte la ceramica al disilicato di litio non è semplice da usare, perché monconi di colore diverso potrebbero trasparire attraverso la corona; conoscendo il materiale e le tecniche di preparazione, però, questi problemi si risolvono con soddisfazione di paziente e dentista.
Combinando cementi di colore e trasparenza diversi si ottiene un colore uniforme delle corone, anche quando i denti limati non hanno un colore uniforme. Dopo la cementazione definitiva, le giunzioni tra corona e dente si lucidano per facilitare l'igiene.
Per un risultato valido sia funzionalmente sia esteticamente, è importante porre bene l'indicazione. Le corone E.max sono meccanicamente un po' meno resistenti della zirconia, per cui non sono consigliate per protesi estese nella zona posteriore della bocca, ma per corone singole o ponti di tre elementi nella zona anteriore fino al secondo premolare compreso, corone singole nella zona anteriore o posteriore, faccette e otturazioni indirette (inlay, onlay).
Domande frequenti
Quanto durano le corone in bocca?
È difficile rispondere. Nel mondo e da noi, in un periodo di 10 anni dura l'85-95% delle corone di tutti i materiali, il che è considerato un buon risultato protesico. Tuttavia molti fattori influenzano la durata della protesi, come i controlli regolari e l'igiene orale, lo stato dei denti pilastro e del parodonto, la scelta giusta della protesi per il singolo caso e la sua corretta realizzazione. Per tutti questi motivi la durata può variare da paziente a paziente.
Come si curano corone e ponti?
A volte i pazienti credono, sbagliando, che i denti siano protetti dalle «capsule», cioè corone o ponti, e che l'igiene orale non debba essere accurata. È un grande equivoco. Con l'impegno nell'igiene orale e controlli regolari dal dentista, il paziente può contribuire molto a far durare più a lungo la protesi e a mantenere sani gli altri denti.
Corone e ponti si lavano come i denti naturali: dal quadrante superiore destro a quello superiore sinistro, poi a quello inferiore sinistro e inferiore destro. Bisogna pulire tutte le superfici dei denti e delle protesi, per tre minuti in totale. Si consigliano movimenti circolari, e alla fine i denti vanno spazzolati «dal rosso al bianco», cioè dalla gengiva al dente, per rallentare la retrazione gengivale dopo una protesi fissa. Molti strumenti facilitano l'igiene delle protesi, come il filo interdentale con passafilo, gli spazzolini elettrici, gli idropulsori e gli scovolini. I rilevatori di placca, in libera vendita, mostrano al paziente quanto bene si lava i denti. Saremo lieti di insegnarLe la corretta igiene, perché insieme facciamo durare più a lungo la Sua protesi, con soddisfazione Sua e nostra.